DOTT. ANDREA PLAZZI

DOTT. ANDREA PLAZZI

Come qualsiasi altro organismo vivente, anche il corpo umano è un sistema complesso. In quanto tale tende spontaneamente a perdere il proprio livello di organizzazione, se non adeguatamente rifornito di energia e di molecole capaci di sostituire quelle perse e degradate. Pertanto, la regolare introduzione di alimenti costituisce un bisogno imprescindibile. Gli alimenti, infatti, essendo il tramite tra noi e l’ambiente che ci circonda, sono la sorgente di tutte quelle sostanze in grado di alimentare le attività metaboliche alla base dei nostri equilibri e della nostra complessità e di provvedere al ricambio di componenti non più sfruttabili. È chiaro che ci si riferisce ai cosiddetti nutrienti, e la nutrizione consiste nell’insieme dei processi di utilizzo di questi stessi nutrienti da parte del nostro corpo. Assicurare i fabbisogni nutrizionali dell’individuo rappresenta quindi il primo obiettivo del biologo nutrizionista.

Tuttavia, come appare evidente, questi fabbisogni non sono assolutamente gli stessi tra le persone. Fattori come l’età, il sesso, la composizione corporea, la frequenza ed i volumi di attività fisica, o condizioni fisiologiche particolari come la gravidanza e l’allattamento, sono elementi che caratterizzano le necessità nutrizionali di ogni singola persona e che meritano un’adeguata considerazione.

Per di più, non solo la fisiologia, ma anche la patologia e le relative terapie contribuiscono in maniera sostanziale a ridefinire tali fabbisogni: basti pensare alle frequenti problematiche di carattere metabolico come il diabete o le dislipidemie, in cui l’alimentazione non può non avere un ruolo di primaria importanza.

Inoltre, la nutrizione non può prescindere dall’alimentazione. Questi due termini, apparentemente sinonimi e spesso intesi come tali, definiscono in realtà cose diverse. Se la nutrizione consiste nei processi di utilizzo dei nutrienti per soddisfare determinati fabbisogni, con l’alimentazione ci si riferisce invece all’assunzione di alimenti, veicoli dei nutrienti, e alla loro digestione. Infatti, affinché i nutrienti possano espletare la loro funzione, è necessario che vengano resi disponibili attraverso i meccanismi di digestione degli alimenti e l’assorbimento. L’efficienza gastrointestinale è dunque un altro importante elemento di valutazione per assicurare adeguati apporti nutrizionali.

Prima ancora di questi processi, gli alimenti devono trovare l’apprezzamento di chi li consuma: i gusti, il rapporto col cibo, il tempo che si dedica al mangiare, sono ulteriori variabili da tenere in considerazione, poiché definiscono a monte l’adeguatezza dei consumi in funzione delle esigenze del singolo individuo. Come è nell’esperienza di tutti, mangiare non è solo una necessità, ma anche (se non soprattutto) un piacere, un’esperienza da condividere, un’occasione di festa, in generale qualcosa di ben più importante del “semplice” nutrirsi. Di conseguenza, è importante che un buon professionista della nutrizione sappia anche interpretare i comportamenti delle persone nei confronti del cibo, farne prendere loro consapevolezza laddove mancasse, e orientarle nei consumi non trascurando i loro gusti.

Alla luce di queste considerazioni appare quindi chiaro che parlare di nutrizione e alimentazione significa misurarsi con un universo piuttosto ampio e complesso. Gli stessi alimenti, poi, sono un altro mondo a parte: alimenti sono anche gli integratori, in più non esistono solo i nutrienti, ma a caratterizzare i cibi vi possono essere anche altre molecole non-nutrienti di interesse farmacologico o tossicologico, e dal momento che non esiste l’alimento completo per qualità e quantità di nutrienti, diventa importante imparare a variare nelle scelte e saperle come combinare.

Con questa presentazione (spero non tediosa), mi auguro di avere reso l’idea dell’importanza di una figura come quella del biologo nutrizionista. Potere essere seguiti direttamente da un professionista ad hoc nell’ambito della nutrizione è un presupposto estremamente utile per ottenere un concreto miglioramento del proprio stato di benessere ed un mantenimento della salute tramite l’alimentazione. Infatti, difficilmente diete spesso proposte dai mass media riescono ad assicurare risultati apprezzabili (soprattutto nel lungo periodo), proprio perché, volendo rivolgersi a tutti, risultano inevitabilmente troppo standardizzate, quando non palesemente assurde nel caso in cui vogliano far presa con la loro originalità. È stabilendo un contatto diretto con le persone e grazie piani alimentari pensati in funzione delle esigenze del singolo, rilevate in seguito ad analisi specifiche, che si può pensare di intervenire in maniera mirata per il raggiungimento di determinati obiettivi. Ed è decisamente poco probabile che tali soluzioni si possano trovare sulle pagine di una rivista o su un sito web.

 

Dott. Andrea Plazzi

Biologo Nutrizionista